Cultura

vittorio sgarbi intervistato da francesco melchionda

VITTORIO SGARBI, L’ULTIMO DEI MOHICANI

Nella mia perfida e irregolare galleria, messa su con pazienza certosina, il nome di Vittorio Sgarbi non poteva di certo mancare. Tutti abbiamo in mente – chi può dimenticarlo, d’altronde? – le apparizioni nel salotto dei Maurizio Costanzo, la trasmissione “Sgarbi quotidiani” o, più recenti e coeve, le sue innumerevoli apparizioni televisive.

Ma, leggendo i suoi libri, e facendo la tara al vespaio di polemiche che Sgarbi attira su di sé, sempre, ogni volta che esterna un pensiero, mi son detto: al bando le parole che dicono sul suo conto! Chissenefrega di quello che pensa la gente! Chissenefrega se qualcuno storce il naso e obietta!

Per dirla con Barbara Alberti, ad averne, nel piatto e noioso e ammuffito circoletto culturale italiano, di personaggi come Sgarbi! Ravviva, irrompe, strepita, non misura le parole, anzi… E quando si esibisce, non va mai per sottrazione.

Ho provato, quindi, a raccontarlo per quello che è, partendo da dove tutto ha inizio: la famiglia. Perché, sì, se si vuol capire il vero Sgarbi, bisogna sfruculiarlo, solleticarlo, proprio dalle sue origini.

Il mio primo approccio con il Vittorio nazionale risale alla scorsa primavera.

Al mio invito risponde subito di sì. Mi scrive: raggiungimi a Ferrara. Il mio …

GIORDANO BRUNO GUERRI, L’ETRUSCO IRREGOLARE

La prima volta che mi sono imbattuto in Giordano Bruno Guerri è stato quando, anni or sono, ebbi tra mani la biografia che scrisse su Bottai. Un libro che, seguendo le orme del sommo De Felice, ribaltava, e di tanto, quella che era l’opinio corrente sui mammasantissima del regime, ovverosia canaglie e banditi. A Palazzo Venezia, il regime aveva anche uomini di talento e valore indiscutibili.

Pagine che rompevano argini; pagine che inducevano a riflettere e a ridimensionare, per certi versi, la storiografia e vulgata antifasciste.
Anni dopo, complice l’amicizia e gli incontri con Giampiero Mughini, la figura di Giordano Bruno Guerri ricorreva spesso nelle nostre chiacchierate e cene. Il nome, così altisonante, e la sua storia, irregolare e ricca di aneddoti, avevano solleticato la mia curiosità. 

Nella variegata galleria di perfideinterviste, uno come Guerri mi mancava. Mi decido, così, a telefonargli per sondare la sua disponibilità e proporgli un faccia a faccia senza filtri e troppi giri di parole.
Dopo qualche settimana, lo raggiungo in un albergo dalle parti di Prati, a poche decine di metri dalla sede di mamma RAI.
Ci appartiamo in una saletta, lontano dal via vai di turisti e trolley francamente insopportabili.
Nelle …

MARCO GIUSTI

Giusti, lo Stracult del piccolo schermo

Da tempo, baluginava nella mia testa l’idea di intervistare Marco Giusti. Nel mare delle banalità profuse a iosa e del conformismo nauseante spacciato per critica, “Il cinema dei Giusti” – così si chiama la sua rubrica quotidiana che il Nostro tiene, da anni, sulle pagine di Dagospia – è una galleria di personaggi, scene, orrori, bellezze. 

Ideatore, insieme a Ghezzi, di Blob, negli ultimi quarant’anni Giusti ha attraversato l’oceano tempestoso della tivù italiana con grande abilità e capacità. Ma  è stato il cinema il suo vero amore!

A differenza di tanti sapientoni boriosi, che affollano il mare magnum della carta stampata, la penna di Giusti scivola leggera sulla carta; chi vuol capire qualcosa, lasci perdere i quotidiani e i suoi recensori che, a lingue spiegate, ci dicono cosa dobbiamo vedere, e cosa no; cosa è bello o brutto, o, come sovente capita, cosa è giusto o sbagliato; oppure, sorbirci panegirici infiniti sul grande (?) attore o sul regista così ben voluto da tutti…

Ogni giorno, da decenni, non fa altro che vedere e scrivere, fino allo sfinimento, film alti e film bassi, giudicare premi Oscar e attori mediocri (tanti), con uno sguardo critico, a volte …

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INTESTATO A: MELCHIONDA FRANCESCO

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